18/04/2012

PROVINCIA: PRESENTATO ORDINE DEL GIORNO A DIFESA E TUTELA DEL PORTO INDUSTRIALE DI ORISTANO

porto_industriale_oristano.pngQuesto il testo dell'ordine del giorno presentato dal gruppo del Partito Democratico in consiglio provinciale:

"Adozione di iniziative urgenti a difesa e tutela del Porto Industriale di Oristano"

considerato che il Porto Industriale di Oristano, per la sue caratteristiche strutturali e funzionali, costituisce un fondamentale punto di riferimento per numerose Aziende che operano all’interno dell’Area Industriale di Oristano;

considerato che grazie alla sua favorevole posizione, collocato nel corpo centrale dell’agglomerato industriale di Oristano, consente di ricevere traffico di imbarco e sbarco sia per quegli insediamenti produttivi che si affacciano direttamente sul canale navigabile che per tutte le aziende che operano nella banchina commerciale;

preso atto che i prodotti movimentati da Oristano (in passato superiori anche ai 2 milioni di tonnellate e, attualmente, sull’ordine di 1,5 milioni di tonnellate/annue) sono i più variegati: cereali, alimenti zootecnici, carbone, clinker, cemento, bentonite, argilla, sabbie feldspatiche e che detti prodotti vengono utilizzati anche da numerose altre aziende che operano fuori dai confini territoriali del porto;

tenuto conto che in virtù delle sue strutture dimensionali e dei volumi dei traffici movimentati il Porto di Oristano, è stato classificato “Scalo di rilevanza Nazionale” disposto con l’art. 36, comma 5, della Legge n° 166 del 01/08/2002 che lo ha incluso nella Categoria II, Classe II di cui all’art. 4 della Legge n° 84/94 (ovvero la cosiddetta Legge di Riordino della Legislazione in Materia Portuale);

tenuto conto che la “classificazione” ha avuto, tra l’altro, come effetto l’elevazione di rango dell’Organismo periferico dell’Autorità Marittima da “Ufficio Circondariale Marittimo” a “Capitaneria di Porto”, istituita con D.P.R. n° 89 del 01/02/2006;

preso atto che,  in oltre trent’anni di operatività, l’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria non è assicurata da alcun ente pubblico e/o privato mentre lo Stato ha incamerato notevoli introiti sulle merci importate (dazi, tasse d’ancoraggio, tasse erariali, tasse portuali e demaniali) che normalmente dovrebbero entrare nei fondi del porto che le ha riscosse proprio per le attività di manutenzione e rilancio della struttura operativa (si vedano al riguardo i dispositivi di legge sulle autonomie portuali);

considerato che, proprio a causa di una carente attività di manutenzione e ancor di più di una insufficiente attività di sostegno, investimento e promozione l’intera struttura portuale e, con essa la stragrande maggioranza delle imprese che insistono nell’area, trovano sempre maggiori difficoltà ad inserirsi e ritagliarsi spazi commerciali;

attestato che, dal 2003/2004 si registra un trend negativo sia del numero delle navi che delle merci movimentate;

appurato che, molte delle navi movimentate negli ultimi anni - secondo stime e previsioni molto attendibili perché legate a contratti - sono destinate a subire una ulteriore contrazione (si pensi, al riguardo alle navi movimentate per il trasporto di pale eoliche ma anche al movimento legato ai cereali);

considerato che anche le imprese - cooperative che, da sempre, hanno operato nel porto industriale di Oristano con attività di facchinaggio (si veda al riguardo la Cooperativa Santa Barbara) sulla base dell’articolo 17 della Legge 84/94 non solo non sono in grado di esercitare la loro attività per il drastico calo delle attività di import-export ma sulla base di apposite disposizioni della Direzione Generale dei porti, facente capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (vedi nota nr. 10088 del 18 luglio 2011) rischiano di dover rinunciare al beneficio della integrazione salariale, specificamente previsto per il lavoro portuale a carico dello Stato, con conseguenti ed inevitabili contraccolpi anche in termini sociali;

preso atto che, anche possibili e potenziali investimenti, non possono essere realizzati per l’assenza del piano regolatore (fondamentale strumento di pianificazione) di cui si parla da anni senza risultati concreti e tangibili;

preso atto che esiste la necessità di avviare una serie di interventi, richiesti da svariato tempo che riguardano, oltre che al tanto atteso e discusso  piano regolatore,  il dragaggio di estesi tratti di banchina, il sistema di illuminazione notturno, la messa in funzione del raccordo ferroviario, e di altri svariati  interventi di miglioramento strutturale e marketing;

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

impegna, con la massima urgenza e con tutte le azioni possibili e necessarie,  il Presidente della Giunta Provinciale, la Giunta e lo stesso Consiglio Provinciale ad attivarsi e ad assumere, di concerto con tutte le amministrazioni interessate, tutte quelle iniziative che permettano di  facilitare l’insediamento di nuove realtà industriali e attirare aziende che, in prospettiva, possano creare concrete azioni di vantaggio per sviluppare una vera area logistica-industriale.

Oristano, li 18 aprile 2012

I  consiglieri provinciali del PD

Mario Tendas, Roberto Scema, Battista Ghisu, Francesco Federico, Giangavino Buttu

05/03/2012

PRIMARIE: «L’ALTA AFFLUENZA E' UN SUCCESSO DI TUTTI»

palazzoscolopi.jpgDalla Nuova Sardegna del 05/03/2012

Perdenti e contenti? Beh, non esattamente. In fondo ognuno in cuor suo ci sperava, anche se negli ultimi giorni era nell’aria che sarebbe finita con la vittoria di Guido Tendas, dopo che la maggior parte dei big del Partito Democratico aveva remato in quella direzione. Ad ogni modo, dopo oltre due mesi di competizione, anche gli sfidanti che non sono riusciti a imporsi hanno comunque i loro buoni motivi per essere soddisfatti. La serenità è nelle parole di Francesco Federico, uno dei tre nomi che il Pd ha messo in campo: «È stata una bella vittoria della partecipazione, ora servono candidati forti per vincere le elezioni».
Il sorriso accompagna anche le dichiarazioni di Erminia Tanda, candidata per l’Italia dei Valori: «È stata una grande festa e l’Idv che era alla prima esperienza non può far altro che tracciare un bilancio positivo perché il partito ha camminato con le sue gambe. Adesso lavoriamo per maggio con una buona lista».
Meno allegri i commenti di Giuseppe Obinu: «Sono stati tre mesi vissuti in maniera intensa, però ovviamente speravo di vincere. Ad ogni modo prendo atto del risultato e da oggi si lavora al massimo per Guido Tendas».
Il focoso Giampaolo Lilliu che ha atteso l’esito dello spoglio al di fuori della palestra dell’istituto Tecnico parla con la sua voce inconfondibile: «C’è grande soddisfazione per l’affluenza e da parte mia non posso che registrare il buon risultato ottenuto. Adesso le primarie devono essere la spinta giusta per arrivare sino a maggio». Possibilmente con la marcia ben ingranata perché di fronte c’è un avversario che il centrosinistra non sconfigge da quasi un ventennio.
Chiuso il capitolo primarie, parte allora la corsa per la poltrona più importante di palazzo degli Scolopi. Quella di sindaco. ENRICO CARTA

"PRIMARIE A ORISTANO, STRAVINCE TENDAS"

Tendas.jpgDalla Nuova Sardegna del 05/03/2012

Vince, anzi stravince Guido Tendas. È stato l’ultimo dei candidati a mettersi in gioco, ma è stato il primo laddove contava di più. L’urna delle primarie del centrosinistra premia l’uomo sul quale si è concentrata la maggior parte dei voti del Partito Democratico.
Alla fine dello spoglio delle 2.172 schede ben 937, poco meno della metà, sono stati i voti che designano colui che sarà lo sfidante della coalizione per la carica di sindaco, in quella che si preannuncia come una corsa a tre.

La vittoria di Guido Tendas, 62 anni, preside del liceo De Castro e in passato vicensindaco e assessore nell’ultima esperienza di governo di centrosinistra della città di Eleonora, viene sancita poco prima della mezzanotte di ieri. Ma lo spoglio non è stato mai troppo palpitante. Poche schede e il vantaggio sugli altri candidati è apparso immediatamente incolmabile.
Così tutto è diventato una pura formalità, con le uniche incertezze legate alle posizioni di rincalzo, con il medico Giuseppe Obinu, esponente del Pd, che l’ha spuntata di misura (404 a 347) per la seconda piazza, sull’ex sindacalista Giampaolo Lilliu, sostenuto dal movimento civico Essere Oristanesi e da Sinistra Ecologia e Libertà.
Il quarto è stato il consigliere provinciale del Partito Democratico Francesco Federico che ha raccolto 318 voti e ha lasciato l’ultimo posto della graduatoria ad Erminia Tanda, unica donna in gara, che ha tenuto alti i colori dell’Italia dei Valori con 162 voti.
«Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli italiani», diceva il politico dell’Ottocento Massimo d’Azeglio. E il centrosinistra si trova più o meno nella stessa situazione. Ora ha il nome del candidato, ma deve provare a costruire delle liste che garantiscano un successo alle elezioni comunali che non vince dal 1994, quando fu eletto sindaco Mariano Scarpa.
Il primo dato da cui ripartire è una cifra. È il 2.172, ovvero l’esatto numero di coloro che ieri hanno varcato la soglia della palestra dell’istituto tecnico Lorenzo Mossa per depositare la scheda di voto nell’urna. Considerando che in città gli elettori sono poco più di ventimila, si è arrivati al dieci per cento dei votanti, nel pieno rispetto della media nazionale. Il raffronto immediato è con le precedenti primarie che furono indette per sancire la nomina a segretario nazionale. Quella volta a Oristano il numero dei votanti si fermò a 1.560. C’è stato quindi un netto balzo in avanti, che forse è anche dovuto al fatto che la corsa per le comunali è stavolta particolarmente sentita.
Di fronte a quel numero il segretario regionale del Pd, Silvio Lai si lascia andare a una dichiarazione dalla quale traspare soddisfazione: «La partecipazione conferma le aspettative di un aumento rispetto alle precedenti primarie. C’è stata un’ottima prova di tutti i candidati con il Pd che si conferma la guida della coalizione, mentre la vittoria autorevole di Guido Tendas ne fa un candidato dalle forti potenzialità che ha dalla sua l’investitura popolare».
Ed eccole allora le parole del vincitore che arrivano solo a spoglio concluso: «La novità delle primarie per il Comune è stata una scommessa vinta da tutta la coalizione, ora comincia il percorso per costruire il programma col quale presentarci alle elezioni. Così come noi candidati ci siamo messi in gioco, serve che altre persone diano il loro contributo per la formazione di liste forti. Il candidato sindaco da solo non basta, ma la fila ininterrotta per votare è il segnale giusto». Che la campagna elettorale cominci. ENRICO CARTA

02/03/2012

LA FESTA DELLA DEMOCRAZIA - QUESTA DOMENICA LE PRIMARIE

A6-fronte rid2.jpgOrmai ci siamo. Domenica si celebrerà ad Oristano una vera e propria Festa della Democrazia. Per la prima volta nella nostra Città un candidato Sindaco non verrà imposto ma verrà scelto dai Cittadini. E' un grande passo in avanti. E' l'applicazione di un concetto che vede al centro della politica il Cittadino promuovendo quelle azioni che ne possono garantire la sua massima partecipazione. E' uno strumento di Libertà che si contrappone nettamente al vecchio sistema (ancora in uso in molte forze politiche) dove sono pochi dirigenti di partito a designare il candidato che verrà imposto agli elettori.

Domenica si può ripartire e metterci definitivamente alle spalle gli ultimi dieci anni di abbandono che Oristano ha subito. E riniziare. Ho il forte desiderio di vedere la mia Città, dove sono nato e vivo da sempre, riconquistare la sua dignità. Di ritornare alla normalità ormai persa e da lì iniziare un nuovo percorso per il suo futuro.

Ho dato il massimo in questi giorni per contattare quante più persone possibili. Ho sempre detto quello che pensavo. Sono sempre stato quello che sono. Mi sono proposto e ho ascoltato. Ho sempre incontrato il desiderio e la speranza che le cose possano migliorare. Ho avuto il piacere di scoprire che tanti amici si stavano spendendo nel sostenermi. A tutti voglio rivolgere un grande ringraziamento.

C'è tanto da fare e tanta voglia di farlo. Con umiltà e per tutti.


Primarie.jpg04/03/2012

DOMENICA 4 MARZO LE PRIMARIE

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29/02/2012

INTERVISTA ALLA NUOVA SARDEGNA - FEDERICO: «DOPO 10 ANNI SERVE UN SEGNO DI DISCONTINUITA'»

SO211F.jpgDalla Nuova Sardegna del 29/02/2012

Il primo giudizio è netto: «Gli ultimi dieci anni sono stati i meno brillanti per l’amministrazione della città». E questi dieci anni Francesco Federico li ha vissuti in prima linea all’opposizione delle due giunte di centrodestra che si sono succedute. Prima Antonio Barberio, poi Angela Nonnis: «Due esperienze negative, con quasi nulla da salvare», prosegue il candidato - in tutto sono cinque - alle primarie del centrosinistra che si svolgeranno domenica. E allora il primo concetto che a tutti dev’essere ben chiaro è quello della discontinuità.
Per vincere il centrosinistra deve spezzare quel filo che ha unito le ultime esperienze politiche. «Le primarie sono il primo passo in questa direzione - esordisce Francesco Federico, 44 anni, impiegato in banca -. Sono un forte strumento di democrazia e partecipazione. Ormai non abbiamo più possibilità di scelta in nessun campo, invece ci viene data un’opportunità straordinaria. In più a Oristano sono primarie vere, con cinque candidati validissimi».

È il primo passo per scardinare il sistema di potere che sembra ormai consolidato. Ma per farlo, oltre che il semplice voto di domenica, i cinque candidati hanno già un loro programma che servirà, prima di tutto, a convincere gli elettori della stessa parte politica: «La cosa che più balza agli occhi è che non funzionano i servizi che paghiamo, anche i più banali. Chi ha amministrato non è riuscito a gestire nemmeno la quotidianità. Ci vuole una scelta coraggiosa affinché la città riacquisti almeno la normalità».
La seconda, ma non meno importante parola d’ordine è trasparenza. «Non ci dev’essere nulla da nascondere - prosegue Francesco Federico -, i soldi sono di tutti e devono essere spesi per far funzionare le cose». La tutela dei diritti dei cittadini parte da questi principi e gli esempi concreti non mancano. Le questioni Abbanoa e titoli derivati sono in cima alla lista. «Arrivano bollette con cifre da capogiro in cui si chiedono anche arretrati e il Comune non muove un dito - attacca Francesco Federico -. L’altro grande problema è quello dei titoli derivati sottoscritti dal Comune qualche tempo fa che, al momento, hanno un costo occulto di un milione e 400mila».
Uno sguardo obbligato deve poi andare in direzione degli appalti pubblici. «Ci sono interventi a costo zero che migliorerebbero i servizi - prosegue il candidato alle primarie -. Bisogna monitorare attentamente l’appalto sulla nettezza urbana e quello del verde pubblico. Poi c’è tanto da fare sul campo dei lavori pubblici, dove per prima cosa bisogna recuperare la situazione delle strade in città e nelle borgate». Sulle frazioni poche parole chiare: «Meritano tutto l’interesse di cui non hanno goduto nei dieci anni di governo di centrodestra. Sono lo specchio del fallimento delle due precedenti giunte».
L’impulso al commercio verrebbe dall’apertura del mercato ortofrutticolo, pronto da tempo, ma mai aperto. E poi c’è la questione Torregrande, con il lungomare che deve arrivare sino al porticciolo e i divertimenti che devovo essere inseriti in zone che rechino disturbo a chi invece vuol riposare».
Infine, chi vince le primarie? «È una festa della democrazia, devono vincere i cittadini e dare un segnale di discontinuità rispetto al passato. È per questo che io dico no ad un allargamento delle alleanze». Per la serie Udc e centro vi saluto. Enrico Carta

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26/02/2012

ORISTANO: DISCONTINUITA' E CREDIBILITA'

discontinuitàcredibilità.jpgE' mia forte convinzione che per affrontare e trovare soluzione alle varie esigenze che la nostra Città presenta sia necessaria l'ASSOLUTA DISCONTINUITA' CON L'AMMINISTRAZIONE DELLA CITTA' DEGLI ULTIMI ANNI.

L'ultimo decennio è stato sicuramente uno dei più tristi della storia recente della Città che versa ormai in un degrado vergognoso che le toglie dignità e che trova chiare responsabilità nelle maggioranze che l’hanno recentemente amministrata.

Amministrazioni e amministratori senza una idea di fondo per la Città, distratti, senza iniziativa, assenti.

Chi ha ancora in casa i simpatici opuscoli che illustravano in campagna elettorale i programmi delle ultime due maggioranze è invitato a dar loro una spolverata per provare poi a rileggerli.

Si accorgerà che quello che era stato promesso dieci anni fa da chi poi ha vinto le elezioni e governato la Città è uguale a quanto promesso dagli stessi che hanno ha vinto e governato anche cinque anni dopo e avrà l’assoluta conferma che la maggior parte degli impegni assunti con i cittadini non sono stati poi minimamente mantenuti.

I problemi della città sono sempre quelli e le proposta di come risolverli saranno sicuramente presenti anche nei nuovi programmi che si andranno a proporre ai cittadini.

Vedremo che sicuramente anche chi in dieci anni aveva la possibilità di intervenire su PULIZIA DELLA CITTA', CULTURA, TURISMO, CRESCITA, CITTA' DI BELLEZZA e ARIA PULITA come aveva  a suo tempo promesso (senza poi farlo) si ripresenterà ai cittadini con un nuovo bellissimo programma che avrà come punti fondamentali ancora la PULIZIA DELLA CITTA', CULTURA, TURISMO, CRESCITA, CITTA' DI BELLEZZA, ARIA PULITA e chissà cos'altro...

I problemi della Città rimangono sempre quelli (e tanto altro ancora...) e quelli saranno i temi che la prossima maggioranza dovrà affrontare e risolvere. Ma per farlo occorre CREDIBILITA'.

NON E' CERTO PIU' CREDIBILE CHI PIU' VOLTE HA PROMESSO E MAI HA MANTENUTO.

L'unica possibilità perché si affrontino, per cercare di risolverle, le tante questioni della Città, e perché ad essa si faccia recuperare il tempo perso e si lavori per dargli una prospettiva, bisogna che ci sia una netta DISCONTINUITA' con il recente passato. Non solo nella figura del Sindaco ma dev'essere completamente nuova la Giunta e anche la maggioranza in Consiglio, composto solo da persone che non sono mai stati nelle maggioranze degli ultimi dieci anni. Solo con la così si può far rinascere la Città. L’unica alleanza è con i Cittadini.

DISCONTINUITA’ da parte di chi propone e DISCONTINUITA’ da parte di chi deve scegliere. 

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23/02/2012

IL COMUNE DI ORISTANO E LA TUTELA DEI CITTADINI - DUE QUESTIONI ANCORA APERTE: ABBANOA E DERIVATI

Tutelacittadini.jpgSono convinto che chi è chiamato ad amministrare una comunità, oltre che proporre e concretizzare obiettivi comuni, debba sempre agire in tutela dei cittadini. Non è sempre stato così ad Oristano negli ultimi anni. Infatti bisogna essere consapevoli che le recenti amministrazioni lasciano irresponsabilmente in eredità alla Città due scottanti questioni irrisolte quali ABBANOA e i DERIVATI. Sono dei problemi che qui di seguito andrò brevemente ad illustrare e che ritengo debbano essere immediatamente affrontati e risolti dal governo che proporrò agli oristanesi.


La questione ABBANOA è conosciuta perché vissuta da molti sulla propria pelle. Il caso esplose quando l'amministrazione precedente, rinunciando ad opporsi in maniera ferma, rimase totalmente assente nel momento in cui Abbanoa iniziò ad imporre agli utenti oristanesi il pagamento di bollette nelle quali venivano arbitrariamente applicate tariffe retroattive molto più elevate di quelle che erano allora in vigore ad Oristano. Ritenendo questo una grave ingiustizia alla quale bisognava opporsi, sollevammo in maniera forte il problema in Consiglio Comunale ritrovandoci però come controparte un Sindaco e una Giunta già stanchi e che non avevano intenzione di attivarsi in alcun modo. Il risultato fu che a molti cittadini e a diversi esercizi commerciali vennero destinate bollette dell'acqua salatissime senza che il Comune alzasse un solo dito.

L'amministrazione che propongo per Oristano dovrà intervenire immediatamente, anche con una azione comune con le associazioni dei consumatori, per ripristinare tra erogatore del servizio e gli utenti oristanesi una situazione di normalità ed equità.


La questione dei DERIVATI, forse meno conosciuta ai più ma che grava come un macigno sulle casse del nostro Comune, riguarda una avventata operazione finanziaria di ben 30.000.000,00 di euro, con scadenza trentennale, condotta dal Comune di Oristano nel 2006. Sapendo che operazioni simili, in altri enti pubblici, si erano rivelati, per gli stessi, causa di pesantissime perdite intervenimmo sulla questione appena la stessa emerse chiedendo all'amministrazione di adoperarsi per arrivare alla risoluzione del contratto. Il  Sole 24 Ore, da noi consultato, valutava molto negativamente l'operazioni sottoscritta dal Comune di Oristano. Nella sua analisi il quotidiano finanziario evidenziava che il contratto presentava da subito un costo occulto a danno del Comune (e quindi della Città) pari a circa 1.400.000,00 di euro e, al 2008, un valore negativo di mercato (ossia una potenziale perdita per il Comune) di quasi 4.000.000,00 di euro. L'analista del Sole 24 Ore suggeriva in chiusura, anche per altre anomalie che riscontrava, l'azione legale nei confronti dell'istituto di credito controparte dell'operazione. Nonostante ciò il Comune di Oristano in tutti questi anni non ha mai dato l'impressione di volersi veramente attivare per porre soluzione a quanto fatto e per porsi in riparo dalle possibili forti perdite.

Sono fortemente convinto che sia necessario agire in tempi brevi per la risoluzione del contratto in derivati, come del resto diversi enti locali in tutta Italia hanno richiesto ed ottenuto, per liberare il Comune e la Città da quella incertezza e rischio di ingenti perdite che questi strumenti finanziari, nonostante siano presentati come strumenti di garanzia, per la propria natura tecnica estremamente complessa e non sempre adatta alle esigenze economiche di un ente locale possono invece produrre.

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21/02/2012

LA CITTA' NORMALE

Via Dritta.jpgSento tanto il bisogno di vivere in una Città Normale.

Dove i servizi pagati da tutti funzionano bene come dovrebbero. Dove tutti possano passeggiare tranquillamente nei marciapiedi senza dover rischiare di farsi male. Dove le barriere architettoniche sono una eccezione e non la norma. Dove poter utilizzare la bicicletta in tutta sicurezza. Dove la piccola impresa è diffusa. Una Città che ha cura del verde. Dove c'è rispetto e senso civico. Una Città pulita. Bella e vivibile per chi ci vive e accogliente per chi la visita. Una Città aperta all'ospitalità. Dove è possibile fare sport. Una Città che mette in mostra tutto il suo patrimonio culturale e che lo promuove turisticamente. Una Città che difende e promuove la sua Università. Una Città che rispetta i suoi anziani e che sia animata dai suoi giovani. Una Città che aiuta i più deboli.

Voglio tanto che la Città Normale sia la Città dove vivo.

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08/02/2012

PRIMARIE IL 4 MARZO! IL CANDIDATO SINDACO LO SCELGONO I CITTADINI E NON I PARTITI

partecipazione democratica.jpgÈ ufficiale: il 4 marzo, e non il 12 febbraio come in primo tempo prospettato, si svolgeranno le primarie per l’individuazione del candidato Sindaco della nostra Città.

Una data individuata all’unanimità da tutti i soggetti della coalizione dopo che la grande adesione di migliaia di oristanesi alla raccolta delle firme necessarie per la presentazione delle candidature aveva fatto nascere la necessità di disporre del tempo necessario per organizzare al meglio un così importante momento di partecipazione democratica.

Un passo importante e tanto auspicato verso una diversa concezione di partecipazione politica della nostra comunità. Un appuntamento di grande libertà.

Un altro linguaggio, diverso da quello ancora utilizzato da molti che non si rendono conto, o non vogliono accettare, che tutto fortunatamente cambia.

Sta arrivando il momento di metterci alle spalle questi ultimi dieci anni, tanto tristi per la nostra Città!

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