UN CONSIGLIO PROVINCIALE DIVISO ESATTAMENTE A META’ BOCCIA LA NOSTRA PROPOSTA PER IL RISPARMIO SUI CANONI DI LOCAZIONE

Conti.jpgStasera il Consiglio Provinciale di Oristano ha dibattuto e poi votato la nostra proposta a favore dell’utilizzo del patrimonio immobiliare di proprietà dell’Amministrazione Provinciale in luogo degli immobili attualmente assunti in locazione dalla stessa Amministrazione.

Il documente intendeva dare l’occasione al Consiglio Provinciale di deliberare un indirizzo chiaro e forte per la soluzione di una situazione che vede l’Amministrazione Provinciale continuare a pagare annualmente quasi 400.000 euro in canoni di locazione assolutamente evitabili con un minimo di oculatezza.

L’impressione è che purtroppo non tutti i consiglieri siano riusciti a cogliere l’importanza dell’argomento e il danno che si sta arrecando alle casse dell’Ente. Ciò ha portato la metà dei consiglieri presenti alla votazione ad esprimersi contro la proposta.

Su venti presenti hanno votato a favore, in maniera piacevolmente bipartisan, oltre ai consiglieri del gruppo del PD proponente la mozione e presenti alla seduta, Francesco Federico, Roberto Scema, Battista Ghisu e Giangavino Buttu, anche i consiglieri Efisio Carta, Stefano Figus, Sebastian Madau, Mario Olla, Serafino Oppo e Marcello Serra.

I voti contrari alla proposta, che ne hanno determinato la bocciatura, sono invece arrivati dal Presidente della Provincia Massimiliano De Seneen, dal Presidente del Consiglio Mauro Solinas e dai consiglieri Gabriele Basciu, Andrea Casu, Giuseppe Costella, Salvatore Crobu, Renzo Ibba, Egidio Loi, Alfredo Mameli e Enzo Saba.

Una assoluta parità tra voti favorevoli e voti contrari che hanno però determinato la bocciatura della mozione.

Qui di seguito una sintesi della mia illustrazione alla proposta (effettuata in maniera anomala, per avvenuta mancanza del numero legale, in due diverse sedute):

Questa mozione nasce dall’esigenza di dare voce al Consiglio Provinciale su un argomento, importante e delicato, qual’è quello dei canoni di affitto assunti dall’Ente e la contemporanea presenza di locali di proprietà sempre dell’Ente e da esso non utilizzati, anche in seguito alla risposta insoddisfacente fornitaci dall’esecutivo alla nostra precedente interpellanza sul medesimo argomento.

Brevemente, da una difficile ricerca nell’albo pretorio on line è emerso che, solo ad Oristano, l’Ente paga in affitti per la sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato agli studi), per gli Uffici del Settore Ambiente e per i locali del Servizio Disinfestazione più di 376.000 euro all’anno.

D’altra parte, sempre nella sola Città di Oristano, lo stesso Ente è proprietario, e ne ha la piena disponibilità, di un fabbricato di 4 piani nella via Lepanto (l’ex sede dell’Istituto Geometri), oltre a diversi altri locali vuoti e disponibili, in via Carducci (a poca distanza dall’Ufficio Scolastico Provinciale) presso la sede del Settore Programmazione della Provincia.

Considerando che questa contraddizione porta a un inaccettabile spreco di risorse pubbliche, con questa mozione il Consiglio Provinciale ha la possibilità di impegnare l’esecutivo affinché provveda sollecitamente a sistemare ed ubicare presso il patrimonio immobiliare di proprietà dell’Amministrazione Provinciale attualmente inutilizzato gli uffici e i servizi oggi invece collocati presso immobili assunti in locazione.

É importante rimarcare che la mozione impegna in modo chiaro l’esecutivo all’utilizzo del patrimonio di proprietà della Provincia oggi inutilizzato.

Ciò perché nonostante esista questo patrimonio disponibile, da notizie emerse anche nella stampa locale l’esecutivo sembrerebbe invece tentato ad intervenire utilizzando beni che non sono di proprietà dell’Ente bensì solamente ad esso in concessi con una chiara destinazione all’uso.

Come l’Istituto Tecnico “L.Mossa” che non è di proprietà della Provincia bensì del Comune di Oristano, che anni addietro lo concesse, assieme al Liceo “De Castro”, vincolandone chiaramente la destinazione all’uso come istituto scolastico.

Questa tentazione dell’Amministrazione, se fosse supportato dai fatti, farebbe nascere il sospetto che per giustificare l’inutilizzo, per un lungo periodo di tempo delle proprietà a disposizione, con il conseguente esborso di risorse pubbliche, abbia l’esigenza di continuare orientarsi verso soluzioni diverse dall’unica ovvia e naturale.

Sarà allora necessario far emergere con forza quelle che non possono che essere responsabilità politiche, se non anche tecniche.

Il punto che più di tutti fa emergere la gravità della questione è sicuramente il contratto di locazione per gli uffici dell’ex Provveditorato agli Studi.

Nel ’93 la Provincia sottoscrive il contratto con il quale assume in locazione 14 locali in via Carducci.

Nel solo 2012 per questa locazione la Provincia ha pagato più di 187.000 euro. Più di 15.500 euro al mese.

Ossia mediamente circa 1.100 euro al mese per locale.

Ora, considerando che per la locazione di uffici in quella zona, il prezzo di mercato è di 5-8 euro al mese per metro quadro, esagerando di 10 euro e considerando anche che i parametri standard previsti per la pubblica amministrazione, nell’ottica della razionalizzazione degli spazi, indicano in 20-25 metri quadri la superficie per addetto impiegato, possiamo dire che:

1) stiamo pagando mensilmente un canone che per gli attuali prezzi di mercato sarebbe necessario per l’assunzione in locazione di almeno 1.500 metri quadri di uffici (una deduzione visto che nel contratto si indicano i locali presi in affitto ma non la superficie totale degli stessi);

2) applicando i parametri standard per razionalizzazione degli spazi per la pubblica amministrazione dobbiamo dedurre che in quei locali operano dai 60 ai 75 addetti.

Ciò vuol dire che in caso di incongruenza di uno di questi due elementi con il reale stato delle cose siamo in presenza di un chiaro danno per le casse dell’Ente.

È quindi necessario che il Consiglio Provinciale, avendo ben chiara la gravitò della situazione, attraverso questa mozione esprima in maniera forte e compatta il proprio indirizzo per porre fine e rimedio a questa insostenibil.

(Appena disponibili inserirò il dettaglio dei diversi interventi)

UN CONSIGLIO PROVINCIALE DIVISO ESATTAMENTE A META’ BOCCIA LA NOSTRA PROPOSTA PER IL RISPARMIO SUI CANONI DI LOCAZIONEultima modifica: 2013-08-05T23:00:00+02:00da frafederico
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