La Nuova Sardegna – DERIVATI, LA POLIZIA TRIBUTARIA IN COMUNE

finanza derivatadi Enrico Carta
La resa dei conti è vicina. E si parla di conti anche in senso numerico, visto che l’argomento è quello dei prodotti finanziari chiamati “derivati”, che il Comune acquistò dalla Banca Nazionale del Lavoro durante l’ultimo periodo della giunta Barberio e confermò durante l’amministrazione Nonnis, mentre ora la giunta Tendas sta tentando in tutti i modi di uscire da questa trappola che rischia di costare svariate centinaia di migliaia di euro che andranno a ricadere sui cittadini.
Da ieri tremeranno i polsi di amministratori delle due precedenti legislature, perché in Comune c’è stata una visita forse attesa. Agenti della polizia tributaria, inviati dalla Corte dei Conti di Cagliari, hanno fatto un blitz a palazzo degli Scolopi dal quale sono andati via con numerosa documentazione e dopo aver interrogato due funzionari degli uffici amministrativi, in servizio anche nel periodo in cui fu stretto l’abbraccio mortifero con la Bnl, che dopo pochi anni di benefici ora presenterà un conto salatissimo per Comune e cittadini – la cifra da pagare supererebbe già il milione –.
La Corte dei Conti vuol capire quindi se ci sia stato un danno erariale per l’amministrazione e scovare i responsabili, che, come detto, sono da ricercare negli amministratori che sedevano tra i banchi del Consiglio o della giunta o negli uffici amministrativi nelle due precedenti consiliature targate Barberio e Nonnis. Per capire se c’è stato un danno finanziario sono state sequestrate le due delibere votate nel 2005 e 2006 e sono stati interrogati due funzionari. Gli agenti avrebbero poi richiesto una precisa rendicontazione sull’andamento dei derivati e sull’ammontare degli interessi passivi che peseranno come una mannaia sul Comune e di riflesso sui suoi amministrati. Tra i documenti sequestrati ci sarebbero anche le consulenze con cui due professori universitari prima scoraggiavano il Comune e lo invitavano a non firmare il contratto e successivamente ad attivarsi immediatamente, anche attraverso le vie legali, per un’immediata rescissione.
Invece non si mosse foglia. Le due amministrazioni dapprima procedettero con la stipula dell’accordo e poi scelsero di non portare gli atti dal giudice per intentare una causa contro la Bnl. Ora il rischio è che, qualora venga riconosciuto un danno erariale, gli amministratori di allora siano chiamati a risarcire il Comune. L’amministrazione Tendas, intanto, ha portato la Bnl in tribunale e il caso dei derivati avrà la sua coda proprio nelle aule di giustizia, esattamente come accaduto in altre parti d’Italia, dove casi simili hanno avuto anche risvolti penali, con istituti di credito costretti a difendersi dall’accusa di truffa.

La Nuova Sardegna – DERIVATI, LA POLIZIA TRIBUTARIA IN COMUNEultima modifica: 2014-07-09T23:00:24+02:00da frafederico
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