Presentata la mozione per il conferimento della Cittadinanza Onoraria della Città di Oristano alla sen. Liliana Segre

83230145_10218442011339940_7989655832268636160_oLo abbiamo sentito come un dovere. Seppur nel nostro piccolo. Verso quei milioni di persone innocenti, donne, bambini, uomini e anziani, a cui è stata strappata atrocemente la vita in un delirio di bestiale follia. 

In concomitanza con il Giorno della Memoria, che commemora in tutto il mondo le vittime dell’Olocausto e ricorda la liberazione dei campi concentramento e sterminio di Aushwitz e Birkenau, abbiamo presentato la mozione per il conferimento della Cittadinanza Onoraria della Città di Oristano alla sen. Liliana Segre, sopravvissuta  ai lager nazisti e attiva testimone di quei tragici eventi che hanno calato nelle tenebre il cuore dell’Europa.

Perché la memoria delle tragedie del passato aiuti tutti noi ad evitarne altre simili nel futuro.

Questo il testo della mozione, convinti che tutti i colleghi consiglieri vorranno condividere e sottoscrivere:

Mozione per il “Conferimento della Cittadinanza Onoraria alla Sen. Liliana Segre”

Ancora bambina Liliana Segre veniva espulsa dalla scuola come conseguenza delle leggi razziali del 1938 adottate dal regime fasciste.

Con l’intensificarsi delle persecuzioni nei confronti degli italiani di origine ebrea, fu costretta a nascondersi assieme alla famiglia e a utilizzare documenti falsi.

Venne arrestata nel dicembre del 1943 a soli tredici anni e deportata il mese successivo al campo di concentramento e di sterminio di Aushwitz-Birkenau dove venne subito separata dal padre Alberto Segre che venne ucciso dai nazisti poche settimane dopo. Nello stesso campo di concentramento e di sterminio furono uccisi anche gli anziani nonni paterni.

Liliana Segre fu costretta ai lavori forzati per circa un anno prima di affrontare, a fine gennaio del 1945, la tragica marcia della morte verso la Germania in seguito all’evacuazione di Aushwitz-Birkenau, decisa dai nazisti poco prima della liberazione dello stesso campo da parte delle Forze Alleate.

Venne liberata il primo maggio 1945 in Germania quando cadde anche il campo di concentramento di Malchow.

Il ritorno alla vita normale non fu semplice. Per tanti anni dovette convivere dolorosamente con il ricordo della sua tragica esperienza nei campi di sterminio senza riuscire a parlarne pubblicamente, in un lungo momento storico dove in tanti cercavano mettere alle spalle il ricordo dei crimini della guerra.

Solo a fine degli anni novanta Liliana Segre riesce a divulgare la sua testimonianza e da allora la sua voce, assieme a quella degli ultimi italiani sopravvissuti alla Shoah, conquista il giusto spazio nella riflessione storica e morale nel nostro Paese riguardo quegli anni di terrore.

Il 19 gennaio 2018, in concomitanza con l’80º anniversario dell’emanazione delle leggi razziali fasciste, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riconosce, a nome di tutto il Paese, il valore della quotidiana e coraggiosa azione di testimonianza di Liliana Segre, nominandola Senatrice a vita.

In Parlamento la Senatrice Segre ha proseguito la sua azione proponendo l’istituzione di una Commissione di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. (Dal testo della proposta: …negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente spirale dei fenomeni di odio, intolleranza, razzismo, antisemitismo e neofascismo, che pervadono la scena pubblica accompagnandosi sia con atti e manifestazioni di esplicito odio e persecuzione contro singoli e intere comunità, sia con una capillare diffusione attraverso vari mezzi di comunicazione e in particolare sul web. Parole, atti, gesti e comportamenti offensivi e di disprezzo di persone o di gruppi assumono la forma di un incitamento all’odio, in particolare verso le minoranze…)

Nonostante l’età e i tragici avvenimenti storici vissuti, la senatrice Segre è oggi oggetto di ignobili minacce e insulti che la costringono a vivere sotto scorta.

Negli ultimi mesi, tantissimi Comuni in tutta Italia, come in un grande e spontaneo abbraccio, hanno voluto conferire a Liliana Segre la Cittadinanza Onoraria in segno di riconoscimento della sua importante e continua azione e testimonianza dell’Olocausto.

Condividendo l’importanza di questa estesa forma di riconoscimento

il Consiglio Comunale di Oristano

impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare la procedura per il conferimento della Cittadinanza Onoraria della Città di Oristano alla Senatrice a vita Liliana Segre per l’alto valore della sua testimonianza e il mantenimento della memoria sugli orrori dell’Olocausto e come condanna verso ogni manifestazione passata e odierna di odio e intolleranza.

I consiglieri

Francesco Federico, Efisio Sanna, Maria Obinu, Patrizia Cadau, Andrea Riccio, Anna Maria Uras, Monica Masia, Giuseppe Puddu, Angelo Angioi, Lorenzo Pusceddu, Veronica Cabras, Luca Faedda

Presentata la mozione per il conferimento della Cittadinanza Onoraria della Città di Oristano alla sen. Liliana Segreultima modifica: 2020-01-27T20:40:34+01:00da frafederico
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